Il luppolo italiano: il futuro è già qui

Tommaso Ganino e Margherita Rodolfi
Università di Parma – Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco

Il progetto di ricerca sul luppolo dell’Università di Parma nasce nel 2011, con il duplice scopo (I) di valutare il potenziale della coltivazione di luppolo in Italia, e (II) di selezionare genotipi di luppolo a partire dagli ecotipi italiani. Quindi l’idea era quella di cercare, tra la grande biodiversità presente, luppoli che potessero avere le giuste caratteristiche, chimiche e agronomiche, per la coltivazione e la birrificazione. Da qui, nascono le prime tre varietà 100% italiane, messe in coltivazione nei terreni di Italian Hops Company: Humulus lupulus L. cv. M/P Futura, Humulus lupulus L. cv. M/P Aemilia e Humulus lupulus L. cv. M/P Mòdna. Tutti i nomi delle varietà sono, e saranno, precedute dalla sigla “M/P” ad indicare la base operativa del progetto: Marano sul Panaro.

Negli anni nuove attività sono state previste all’interno del progetto: micropropagazione, incroci per lo sviluppo di nuove varietà, utilizzo dei sottoprodotti della coltivazione del luppolo, utilizzo degli scarti di birrificazione e la valutazione del terroir delle varietà note di luppolo coltivate in Italia. Il terroir, già ampiamente studiato per altre piante come la vite, anche nel caso del luppolo può portare modificazione nella produzione di metaboliti secondari, legati all’aspetto sensoriale. Quest’idea, nasce grazie all’interesse dei microbirrifici italiani per prodotti di qualità ed a materie prime con tipicità. Infatti la produzione brassicola dei microbirrifici è profondamente legata al territorio, ai suoi profumi, sapori, alle sue tradizioni e sono continuamente alla ricerca di nuove strade per migliorare il proprio prodotto e raccontare, sia in Italia che all’estero, il proprio territorio di provenienza. Inoltre il terroir è da tenere in considerazione sia per poter valorizzare le produzioni luppolicole italiane, sia per poter dare maggiore spinta e competitività al settore brassicolo italiano e all’agricoltura. In questo esperimento è stata presa in considerazione la cultivar Cascade, originaria degli USA, molto coltivata nel territorio italiano in quanto caratterizzata da un profilo aromatico fruttato e particolare. I diversi campioni sono stati valutati per il contenuto in acidi amari e nel profilo aromatico, con risultati interessanti.

luppolo